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mighty_redEra un cavallo di notevole mole e dall'azio­ne ampia, dotato di grandi mezzi. Fu impor­tato in Italia nel 1945 dagli Stati Uniti ove nello stesso anno si era messo in luce classi­ficandosi quarto nel 20° Hambletonian (ter­zo in entrambe le prove), vinto da Titan Hanover.
Il cavallo aveva alcuni problemi ai garretti ed era inoltre sofferente per una ma­lattia ai piedi, per cui dette grossi dispiaceri e grandi delusioni al suo nuovo proprieta­rio italiano, il Sig. F. Tondini, che lo riven­dette al Conte Paolo Orsi Mangelli.

carriera_mighty_redMighty Ned fu sferrato e inviato al prato per essere, a distanza di tempo, di nuovo allenato sulla pista in terra battuta annessa all'allevamen­to delle Budrie. Ricostituito il piede, il ca­vallo tornò ad essere quello di un tempo e vinse a Torino la sua prima corsa europea nell'ottobre del 1947 con il tempo di 1'22"5 al km, precedendo Austin Hanover.

Succes­sivamente Mighty Ned si impose nel Premio d'Inverno in l'21"7 al km. Nel 1948 domi­nò in Italia nelle gare di fondo; a Roma sul­la pista dell'ippodromo di Villa Glori vinse in febbraio il Premio Viminale (m 2520), nel quale, gravato da un pesante handicap nei confronti di Giaur da Brivio (80 m) e ancor più penalizzato nei confronti degli altri in­digeni schierati al primo nastro (100 metri), con un volo impressionante che non potrà mai essere dimenticato annullò già all'usci­ta della prima curva lo svantaggio, per por­tarsi quindi al comando e vincere con largo margine, 1'21"2 al km, sullo stesso Giaur da Brivio.

Sempre nel 1948 aveva trionfato in Francia nel Prix d'Amérique in 1'24" al km sui 2600 m; nello stesso anno vinse ad Enghien anche il Prix d'Europe. Nel 1949 tentò di nuovo l'avventura parigina del Prix d'Amérique, ma non riuscì a colmare i 25 metri di penalità che aveva dovuto accettare per aver vinto l'edizione dell'anno preceden­te e fu secondo dietro Venutar.

In Italia reci­tò ancora un ruolo di primo piano sugli ippo­dromi di Roma, Milano, Modena e Cesena. Nel 1950 bissò il successo di Cesena nel Cam­pionato Europeo, ma questa volta si impo­se in sole due prove, con il tempo di 1'19"9 al km, precedendo Scotch Thistle in entram­be.

Nel 1951 tornò a Parigi per vincere il suo secondo Prix d'Amérique in l'22"7 davan­ti a Scotch Thistle, ma deluse a Napoli nel Gran Premio Lotteria nel quale si dovette rassegnare a correre e vincere la finale di consolazione. Lo stesso anno fu secondo a Cesena nel Campionato Europeo vinto da Birbone in tre prove (3°-1°-2°) mentre Migh­ty Ned, dopo essere finito quarto nella prima prova e terzo nella seconda, vinse la terza.

genea_mighty_nedNel 1952 Mighty Ned andò in razza dando risultati eccellenti; generò infatti ben 342 trottatori dei quali 85 in 1'20", 21 in 1'I8" e 1 in 1'I6". Fra i suoi figli più illustri vo­gliamo ricordare Gladio (1963 - 1'15"7), Crevalcore (1953-1'16"), Gualdo (1957 - 1'16"7), Blera (1960 - 1'I7"), Checco Prà (1952 - 1'17"8), Qualto (1960 - 1'18"), Fra Diavolo (1951 - 1'18"1), Alfredo (1958 -1'18"4) e Valganna (1961 -1'18"5). Mighty Ned è morto a ventotto anni, nel 1970.

Allevatore: Walnut Hall Farm
Proprietari:   Joseph   Burke  -  Conte  P.  Orsi Mangelli
Guidatori: T. Berry - A. Finn - V. Antonellini
Vittorie più prestigiose: Reading Fair Futurity (1945), Premio d'Inverno (1947), Prix d'Europe (1948), Prix d'Amérique (1948 - 1951), Gran Pre­mio della Fiera (1948 - 1949), Premio Ghirlandi-na (1949), Campionato Europeo (1949 - 1950)

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Maggio 2011 10:06 )