Nato nell'Alta Savoia da genitori che avevano ormai superato i vent'anni, la sua nascita, come spesso accade, è stata più legata al caso che frutto di alchimie genetiche.
Da questa unione doveva appunto nascere Bellino II che, da puledro, faceva onore al suo nome, datogli però per errore, storpiando quello di Belluno: infatti era nelle intenzioni dell'allevatore chiamare il puledro con il nome della cittadina friulana.
Crescendo Bellino II mise in mostra forme sempre meno armoniche e meno aggraziate. La sua struttura mastodontica lo rendeva goffo nei movimenti. Era un mangiatore eccezionale e non aveva bisogno di allenarsi, ma doveva compiere lunghe passeggiate, muovendosi al passo per tre ore al mattino e circa altrettante al pomeriggio.
Nel suo box faceva lunghi sonni con un cagnolino sulla schiena che gli teneva compagnia. Bellino II ha appreso il mestiere di trottatore da René Sala, un uomo che si è dedicato completamente a lui e che lo ha seguito passo passo nella carriera di corse, non preoccupandosi d'altro all'infuori di questo «bestione».
Il fatto che non avesse bisogno di allenarsi era indubbiamente inconsueto per un atleta, ma ancora più singolare era la sua incapacità a trottare se non in corsa: infatti solo il suono della campana, con la quale lo starter chiama i cavalli alla partenza, l'infuocata atmosfera dell'ippodromo e il fascino della competizione lo trasformavano in una macchina poderosa in grado di travolgere qualsiasi avversario.
Cavallo tardivo, si è messo in evidenza a quattro anni vincendo 8 delle 11 corse disputate fra le quali il Prix des Centaures e il Prix des Élites; l'anno successivo era 3° dietro Bill D e Buffet nel Critèrium des Cinq Ans e di nuovo 1° nel Prix des Élites.
A sei anni Bellino II ha vinto il Prix de Cornulier al trotto montato, mentre nel 1974 ha corso con alterni risultati: è arrivato secondo al montato nel Prix de Cornulier dietro Cette Histoire; ha rotto nel Prix d'Amérique in cui non si è piazzato; ha rotto anche nel Prix de Paris giungendo 3° dietro Timothy T e Casdar; ha vinto il Prix René Ballière.
Nel 1975 il cavallo è esploso in tutta la sua potenza: ha vinto il Prix d'Amérique, il Prix de Cornulier, il Prix de Paris, il Grand Critèrium de Vitesse de la Còte d'Azur, il Prix de l'Atlantique, il Premio Ghirlandina (1 ' 14"), il Prix René Ballière (per la seconda volta), il Premio Lido di Roma. Nel 1976 Bellino II ha proseguito l'ascesa toccando vette più eccelse: è stato primo per la seconda volta nel Prix d'Amérique, nel Prix de Cornulier, nel Prix de Paris (rendendo fino a 75 metri di vantaggio agli avversari) e nel Prix de France.
L'aver vinto queste quattro corse prestigiose, che si svolgono in un breve arco di tempo, ha rappresentato un'impresa davvero eccezionale. Ma a questo fantastico poker di vittorie ha aggiunto il successo nel Grand Critèrium de Vitesse de la Còte d'Azur, nel Prix de l'Atlantique (entrambi per la seconda volta consecutiva), nel Gran Premio Costa Azzurra, nel Gran Premio Lotteria Nazionale a Napoli e nel Prix René Ballière (per la terza volta).
Nel 1977 il cavallo si è aggiudicato il Prix d'Amérique per il terzo anno consecutivo, ed è giunto terzo nel Prix de Cornulier. Non è riuscito nel Prix de France a rendere 25 metri ad Eléazar e agli altri avversari, ma nel Prix de Paris sui 3150 metri ha trionfato concedendo 25 metri di vantaggio ad Eléazar e 50 metri a Dimitria.
Ha poi vinto il Prix de l'Atlantique (per la terza volta di seguito), ma nel Prix René Ballière non è riuscito a battere Fakir du Vivier: in fotografia (stesso tempo: 1' 17" al km) ha dovuto accontentarsi del secondo posto. In Olanda ha vinto il Grote Prijs der Lage Landen, ma in Germania è giunto quarto nell'Elite-Rennen vinto da Pershing, mentre in USA è stato Delfo a sbarrargli la strada nell'I nternational Trot al Roosevelt Raceway di New York. Nella Challenge Cup dopo 7 giorni si classificava ancora terzo dietro Kash Minbar e Delfo.
Ma, a 10 anni suonati, Bellino II aveva ancora qualcosa in serbo per meravigliare tutti una volta di più: al suo rientro in Europa dopo un 4° posto nel Premio dei Migliori a Monaco ha vinto il Premio dei Giganti in Olanda, uguagliando il record europeo assoluto di Ego Boy e Flower Child con un 1'13"8 che ha del fantastico.
In questa corsa ha preceduto in batteria Pershing e in finale Dauga. La carriera di corse di Bellino II non ha precedenti nella storia del trotto e forse l'unica gemma che manca alla sua corona è la vittoria in America nell'International Trot, quella vittoria che proprio Delfo gli ha tolto.
Allevatore: Maurice Macheret
Proprietario: Maurice Macheret
Guidatori: R. Sala, J.R. Gougeon, (M. Gougeon*), (H. Filion*)
Vittorie più prestigiose: Prix de Cornulier (1973-1975-1976), Prix René Ballière (1974-1975-1976), Premio Lido di Roma (1975), Premio Ghirlandina (1975), Elite-Rennen (1975), Grand Critèrium de Vitesse de la Còte d'Azur (1975-1976), Prix d'Amérique (1975-1976-1977), Prix de Paris (1975-1976-1977), Prix de l'Atlantique (1975-1976-1977), Prix de France (1976), Gran Premio Lotteria Nazionale (1976), Gran Premio Costa, Azzurra (1976), Prijs der Giganten (1977)



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