Questo trottatore, che nel fisico ricordava più un dinosauro che un cavallo da corsa, ha dimostrato di essere piuttosto tardivo, infatti ha raccolto i suoi successi più importanti dal sesto anno di età in poi.
Nel 1969 ha vinto a Torino il Gran Premio Costa Azzurra (1'16"3) davanti a Be Sweet e ad Agaunar; il 22 giugno dello stesso anno sulla pista da 1330 metri di Argentan (Normandia) ha preceduto Une de Mai affermandosi con il tempo al km di 1'14"7.
In Germania a Monaco Tidalium Pélo coglieva un altro importante alloro nel Premio dei Migliori. Nel 1970 ha vinto il Prix de Cornulier al trotto montato; è stato terzo nel Prix d'Amérique dietro Toscan e Tony M; ha vinto il Prix de France battendo Une de Mai e il Premio di Germania ad Amburgo (1'18"4) davanti ad Eileen Eden. In quest'ultima corsa l'arrivo, che vedeva anche il tedesco Simmerl fra i concorrenti impegnati, era stato molto incerto: il responso del foto-finish aveva sollevato innumerevoli discussioni che avevano portato alla disputa di una corsa di rivincita sulla stessa pista dopo una settimana.
Il risultato della gara era stato di nuovo a favore di Tidalium Pélo che aveva vinto in 1'15"5 davanti al tedesco e all'italo-americana.
Nello stesso anno il cavallo ha vinto anche il Prix d'Eté sui 2725 metri a Vincennes.
L'anno seguente Tidalium Pélo è stato secondo nel Prix de Cornulier preceduto da Uniflore, ma ha trionfato nel Prix d'Amérique; nel Prix de Paris, nonostante la penalità di 50 metri e una rottura in partenza, è arrivato secondo dietro Toscan. Sempre in quell'anno ha vinto a Stoccolma la batteria e la finale dell'Elitlopp (1'14"8-1'14"7) e a Monaco il Gran Premio di Baviera.
Nel 1972 il cavallo si è aggiudicato di nuovo il Prix de Cornulier e, per la seconda volta consecutiva, il Prix d'Amérique, stabilendo il nuovo record della corsa con il tempo di 1'17''1. Nel 1973 è giunto quarto nel Prix de Paris.
Nel complesso la carriera di Tidalium Pélo è stata indubbiamente di altissimo livello, non tanto per il numero delle vittorie riportate, quanto per la loro importanza e per gli avversari che ha incontrato. La fragilità dei suoi arti ne ha però condizionato l'attività in maniera rilevante costringendolo spesso a rimanere distante dalle piste per lunghi periodi.
Allevatore: R. Lemarié
Proprietario: R. Lemarié Guidatore: J. Mary
Vittorie più prestigiose: Gran Premio Costa Azzurra (1969), Preis der Besten (1969), Prix de France (1970), Preis von Deutschland (1970-71), Prix de Cornulier (1970-1972), Solvallas Internationella Elitlopp (1971), Grosser Preis von Bayern (1971), Prix d'Amérique (1971-1972)



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