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genea_conquerantViene anche definito «Trottatore Nor­manno» in quanto le sue origini più remote si confondono appunto con quelle di questa razza.

Nel 1836 in Francia, sulla pista dell'ippodromo di Cherbourg, vennero istituite le prime gare ufficiali di velocità per cavalli trottatori; si dette così l'av­vio a una selezione funzionale molto rigoro­sa che ha operato la differenziazione fra le due razze.

Alla formazione del Trottatore Francese hanno inizialmente partecipato in maniera determinante soggetti Norfolk (razza ormai non più esistente ma che ha dato origi­ne all'Hackney che ne è la versione moderna), oltre a cavalli mezzosangue inglesi da caccia, allo stesso Hackney e al Purosangue Ingle­se.

Mediante una accorta e severa selezione compiuta su piste difficili e distanze impe­gnative, così come ancora oggi avviene in Francia, si è giunti alla creazione di un trot­tatore solido e dalla corporatura robusta, ve­loce, ma dotato di notevole fondo.

In un se­condo tempo si dovrà registrare l'immissione di sangue Americano e Orlov, razze trottatri­ci con le quali per altro presenta origini se non proprio comuni quanto meno affini, tan­to da poter essere considerate tutte e tre in ultima analisi varietà di un'unica razza: «il cavallo trottatore da corsa».
E questa ipotesi potrebbe essere maggiormente avvalorata dal fatto che i confini fra queste razze si vanno facendo sempre più confusi a causa dei ripe­tuti incroci cui sono state sottoposte, anche se il Trottatore Francese si differenzia an­cora abbastanza nettamente da quello Ame­ricano sia dal punto di vista morfologico che per quanto riguarda le sue maggiori doti di fondo.

I capostipiti del Trottatore France­se possono essere individuati in Conquérant (1858), Lavater (1867), Normand (1869), Niger (1869) e Phaëton (1871); da questi cin­que stalloni ai primi del Novecento discen­deva il novantacinque per cento dei soggetti di questa razza.

genea_trott_francSuccessivamente la selezio­ne si è andata indirizzando verso i discenden­ti dei soli Conquérant, Phaëton e Normand, con netto predominio dei primi due; infatti da Conquérant discende Fuschia (1883) che insieme a Phaéton ha impresso alla razza i suoi caratteri distintivi.

L'attitudine al trotto è stata in tutte le razze trottatrici trasmessa ereditariamente dai sog­getti Norfolk e dal Purosangue Inglese Sampson (1745 da Blaze) il quale nel Trottatore Francese ha fatto sentire il suo peso sul set­tore femminile del pedigree, mentre nel Trot­tatore Americano la sua presenza si riscon­tra massiccia nel settore maschile.

Ma alla formazione del Trottatore Francese un altro Purosangue Inglese ha dato un grande con­tributo per quanto riguarda la disposizione naturale al trotto: si tratta di Orville (m.b. 1799) il cui apporto è stato senza dubbio sot­to questo profilo incisivo e rilevante. Lo Stud-Book della razza fu istituito nel 1922 e dal 1941 risulta chiuso, non essendone consentita l'iscrizione a soggetti che non siano in possesso dei requisiti richiesti.

Il Trottatore Francese viene impiegato anche in gare al trotto montato, specialità spettacolare mol­to in voga sugli ippodromi francesi.

A proposito dell'incrocio ormai frequente fra il Trottatore Francese e quello America­no va detto che alcuni autori hanno voluto vedere nei prodotti ottenuti le caratteristiche di una razza distinta, definendola Trottato­ri Noram, ma noi rifiutiamo questa tesi per i motivi già esposti.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Maggio 2011 17:54 )