Era
tempo, era giusto, era necessario che anche la Sardegna avesse
il suo portale su Internet dedicato ai cavalli e all'equitazione.
Le ragioni sono tante: dalle storico-economiche, a quelle zootecniche
e genealogiche, da quelle devozionali alle folcloriche che affondano
le radici nella più antica tradizione popolare.
Un patrimonio inestimabile di conoscenze, antiche e moderne,
quelle dei Sardi: straordinari allevatori, domatori, maniscalchi,
fabbri, sellai, fantini, cavalieri spericolati di Ardie, Sartiglie,
Cavalcate, Palii, Carrele
Un patrimonio che Sardegnacavalli ha cercato di riunire in un
unicum e affidato ad Internet non solo come proposta di qualità
all'ipermercato equestre della rete, ma anche come strumento
di conoscenza, di informazione e formazione per il grande pubblico
di appassionati.
Un ulteriore obiettivo che lo staff di Sardegnacavalli si propone
è più "sentimentale" e come tale, potenzialmente,
senza limiti: quello cioè di rivolgersi alle migliaia
di Sardi emigrati, affinché diventino essi stessi i portavoce,
i passaparola nei cinque Continenti dei tanti pregi del cavallo
allevato, preparato e "vestito" in Sardegna. In questo
modo, oltre ad aiutare l'impresa in rete di Sardegnacavalli,
potranno sentire più vicina la loro Terra, richiamando
alla memoria un'ardia, una corsa alla stella, una delle tante
manifestazioni equestri che si svolgono ogni anno in Sardegna
e alla quale hanno partecipato nel passato, come protagonisti
o semplici spettatori.
In Sardegna poi, più che altrove, il cavallo ha un ruolo
di prim'ordine: in molti paesi dell'entroterra esso costituisce
ancora oggi lo status symbol della fierezza, del coraggio e
della destrezza, e questo nonostante il suo impiego nel lavoro
di campagna e nei trasporti sia quasi del tutto scomparso.
Ed
eccoci quindi a presentare il website www.sardegnacavalli.it,
fresco di rete, che nasce a Santu Lussurgiu, paese di cavalli,
cavalieri e antichissime tradizioni equestri. Lo Staff che lo
ha realizzato è composito. Nasce infatti dalla collaborazione
di due imprese che operano a Santu Lussurgiu in settori diversi,
ma accomunate dalla passione per i cavalli e per il World Wide
Web. Claudio Capitta e Umberto Guerra ne sono i coordinatori,
rispettivamente per la gestione in rete e per l'aggiornamento
e lo sviluppo dei contenuti. Entrambi si avvalgono di numerosi
e qualificati collaboratori.
Sei mesi di lavoro intenso, di ricerche d'archivio, d'interviste,
di scelte grafiche e iconografiche, di pareri, di spunti e appunti
che ovviamente non hanno la pretesa di esaurire l'argomento,
ma costituiscono una base ampia da cui muovere per sviluppare
nuovi contenuti, ampliare e perfezionare i servizi on line,
facendo in modo che il portale di Sardegnacavalli.it, anche
attraverso la sua traduzione nelle principali lingue europee,
diventi sempre più diffusamente l'indirizzo web di riferimento
del "pianeta cavallo".
Una particolare attenzione è stata rivolta alle aziende
che si dedicano direttamente o indirettamente al cavallo: allevatori,
istruttori, domatori, artigiani, ma anche Comuni, Province,
Regioni, Associazioni, Circoli ippici, Scuderie, Maneggi, ,
ecc., con una varietà ampia di soluzioni e servizi, molti
dei quali assolutamente gratuiti ed altri invece facilmente
accessibili a prezzi modici per una migliore e più diffusa
presenza in rete.
Un grande servizio che Sardegnacavalli.it offre alla comunità
equestre regionale, nazionale e internazionale e che crescerà
nei prossimi mesi con la messa in rete della "banca dati"
di Sardegnacavalli.it che sarà interattiva e con più
chiavi di ricerca per accedere da ogni parte del mondo ad una
grande mole di dati posti in relazione tra loro.
La data dell'evento, la presenza in rete di Sardegnacavalli.it
non è casuale: coincide, infatti, con il Carnevale in
Sardegna ed in particolare con le spettacolari manifestazioni
equestri della "Sartiglia" di Oristano il 25 e 27
febbraio e "Sa Carrela 'e nanti" di Santu Lussurgiu
(25, 26 e 27 febbraio), dove cavalli e cavalieri protagonisti
all'unisono, riassumono il ruolo magico, fatale ed eroico per
perpetuare il mito dell'annata agraria favorevole e proseguire
l'eterna lotta tra il bene ed il male.
Ed ecco quindi che anche "I Cavalieri del Web" galoppano
a briglia sciolta su Internet all'indirizzo www.sardegnacavalli.it
con numerose sezioni, immagini e colori.
Un
excursus storico e letterario sul cavallo che dalla mitologia
greca e romana segue questo fiero e generoso animale, protagonista
della storia insieme all'uomo e il cane, sino alla sua comparsa
in Sardegna. Nell'Isola, poi (ma la ricerca è solo agl'inizi)
se ne seguono le vicende, la sua evoluzione e quella dell'arte
equestre: si rovistano gli archivi pubblici e privati, si ricercano
notizie, curiosità, stampe, disegni, fotografie e tutto
ciò che può servire a valorizzare e far conoscere
le grandi qualità dei cavalli allevati in Sardegna. E
sono tante le scoperte, anzi le riscoperte: dal superbo cavallo
sardo tratto dalla Regia Tanca di Paulilatino che Carlo Emanuele
IV regalò nel 1796 al Generale Napoleone Bonaparte, a
quello uscito dalla Tanca di Nissa che il Marchese di Villahermosa
diede in dono a Carlo Alberto che ne rimase entusiasta, dal
bellissimo sardo, di mantello bianco, che toglie la fame e il
sonno a Vittorio Alfieri, ai cavalli sardi impiegati dalla cavalleria
piemontese nella Guerra di Crimea, dagli allevamenti scelti
del Piercy a Badde S'Alighes e Padrumannu, alle tristi vicende
della Regia Tanca di Paulilatino e
tanto altro ancora.
Apposite sezioni sono dedicate poi alle principali manifestazioni
equestri che si svolgono in Sardegna con relativi forum di discussione.
Ed ancora: sezioni dedicate ai concorsi e alle rassegne ippiche,
all'equiturismo, agli ippodromi nel mondo, alla mascalcia on
line, alla sezione dedicata ai neofiti dal titolo "Datti
all'ippica!".
Insomma, oltre quattrocento pagine web dedicate al cavallo che
aspettano di essere visitate per premiare lo sforzo degli editori,
ma anche per attingervi notizie, trovare conferme, soddisfare
curiosità, ampliare le proprie conoscenze, e perché
no? Anche per acquistare un buon cavallo!
Umberto
Guerra
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