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Sa
Carrela 'e nanti di Santu Lussurgiu, l'emozione attesa un
anno |
| di Umberto Guerra |
Chi
non ha mai assistito alle corse a parezas che si svolgono
a Santu Lussurgiu in "Sa Carrela 'e nanti" nei tre giorni
di Carnevale, difficilmente potrà comprendere
l'orgoglio di un paese per l'abilità e la destrezza
dei propri cavalieri e delle proprie tradizioni equestri.
Senza nulla togliere all'Ardia di Sedilo e alla ormai
famosissima Sartiglia di Oristano, Sa Carrela 'e nanti
di Santu Lussurgiu è stata nel corso dei secoli
e rimane ancora una delle esibizioni a cavallo più impegnative
e spericolate che si svolgono in Sardegna.
Il percorso è quello
di sempre, uno sterrato che si snoda lungo la via Roma
con curve, strettoie, piccoli slarghi, tratti in discesa,
pianura e una piccola salita finale, e poi micidiali
spigoli di case sulla traiettoria stessa dei cavalli.
Il pubblico sempre numerosissimo, stipato ai lati del
percorso oltre le transenne o negli anditi delle case,
provvidenziali rifugi di genuina ospitalità, che
sulla via si affacciano, sembra ridurre ulteriormente
lo spazio fisico nel quale sfrecciano cavalli e cavalieri:
due, tre e a volte quattro, tutti affiancati e in pieno
assetto. E chi assiste, non può non trattenere
il fiato al loro passaggio e riversarsi subito dopo sul
percorso per seguirne e commentarne ad alta voce in fondo
la loro compostezza. E poi la partenza delle pariglie,
a volte fulminea, con i cavalieri uniti già all'inizio,
altre volte, invece, problematica e pericolosa. E in
quelle circostanze, anche il pubblico diventa protagonista
a Sa Carrela `e nanti.
Cavalli sfollagente, bizzosi,
madidi di sudore, con i muscoli turgidi e le nervature
in tensione, intimoriti dalla folla straripante, che
rifiutano pervicacemente di partire nonostante gli speroni,
a volte il frustino, gli incitamenti, le tecniche di
persuasione più raffinate che cavalieri, pubblico
e allevatori conoscano. Poi finalmente il via...! Velocissimi,
con l'ovazione soddisfatta del pubblico che li accompagna.
E allora si capisce come il mito del cavallo Pegaso e
delle sue ali trovi a Santu Lussurgiu, in Sa Carrela
`e nanti, la piena ragione di esistere e perpetuarsi.
Umberto
Guerra
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Una
pareza a fine corsa
Pareza a trese
Pariglia a due a fine percorso
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