Le principali razze equine

Il puro sangue arabo Il puro sangue inglese Il cavallo Avelignese L'Orlow
Il cavallo di Lipizza Il cavallo sardo Il cavallo belga-cremonese Il cavallo Clydesdale
Il cavallo Percheron Il pony Il polo pony  

Si fanno ascendere ad oltre 150 suddivise, a seconda delle varie attitudini, in razze da corsa, da trotto, da traino pesante e leggero, da caccia, da servizi militari od agricoli. Ecco le principali:

 
Il puro sangue arabo, a giusta ragione ritenuto il più nobile rappresentante della stirpe, ha concorso alla creazione di varie altre razze, comprese le nostre meridionali. Ha statura media, misurata dal garrese, di m 1,50, corpo snello, arti robusti ma asciutti, sguardo intelligente, portamento fiero, movimenti eleganti e nervosi; è veloce, sobrio e resistente. Il giudizioso esercizio funzionale e la consanguineità, esaltano i migliori caratteri e le notevoli doti di "fondo", hanno reso questa razza seducente e quasi misteriosa.

 


Puro sangue arabo

Il puro sangue inglese, alla cui creazione hanno partecipato in modo particolare le razze africane (araba, berbera) ed anche europee (spagnola ed italiana), è il cavallo da corsa per eccellenza: per raggiungere tale scopo viene sottoposto sino da giovane ad una scrupolosa, metodica e progressiva ginnastica dell'apparato locomotore. La sua conformazione è quella tipica dolicomorfa, ossia longilinea. I capostipiti riproduttori risultano inscritti nel "Studbook" sino dal 1790. L'Inghilterra vanta una clientela internazionale per la fornitura dei p.s.: ogni anno, specialmente con la svalutazione della sterlina, pregevolissimo materiale lascia il Regno Unito anche per le più remote regioni.

 

 


Eclipse

Il cavallo Avelignese, dalle caratteristiche arabe, è un soggetto quanto mai docile e robusto, ha media taglia e mantello sauro-dorato o nocciola. Dalla regione meranese, ove è particolarmente apprezzato sia per il traino stradale che per vari lavori agricoli, si è in seguito diffuso altrove.

 

 

Avelignese
(Cavalli, Ed. Orsa Maggiore)
L'Orlow, creato nel 1775, nei pressi di Mosca, con l'incrocio di giumente danesi-olandesi e stalloni arabo-inglesi, è il tipo classico del trottatore: la testa è leggera e sovente montanina, la criniera folta e molto fine, il dorso lungo e diritto, gli arti secchi e forti, la statura di circa m 1,70. L'andatura è talmente veloce che alle volte le estremità non si possono neppure distinguere.

 

 


Orlow
(da Volpini, Ed. Hoepli)

Il cavallo di Lipizza, località prossima a Trieste, godette durante il periodo dell'impero Austro-Ungarico una incontrastata e mondiale nomea quale superbo soggetto carrozziere e da cavalcatura, al quale scopo ancor oggi costituisce una grande attrazione per i suoi intelligenti esercizi in molti importanti Circhi. Fu creato, nel 1700 circa, con l'incrocio di fattrici napoletane e stalloni andalusi. Ha taglia di m 1,58 e mantello prevalentemente grigio. Questa razza che una volta dominava negli ippodromi, è stata in seguito spodestata dal trottatore americano, alla cui creazione (1788) concorsero, oltre al puro sangue, varie altre razze. Il succedersi dei movimenti dei piedi è del tutto diverso dal precedente: quello, infatti, li solleva molto e questo ultimo invece li tiene quasi rasente il terreno col vantaggio di raggiungere velocità eccezionali.
A tutti gli ippofili rincrescerà che le autorità jugoslave abbiano disposto, sino dalla primavera del 1964, la chiusura delle famose scuderie di Lipizza e che nel passato appartennero, dal 1580 al 1918, alla corona austriaca, per passare, al termine della 1 guerra mondiale, all'Italia e dopo il 1944, alla Jugoslavia: l'Austria in precedenza si era assicurata un certo numero di soggetti selezionati, trasferendoli nella Stiria per adibirli alla nota scuola spagnola di equitazione di Vienna; anche il nostro Paese avrebbe voluto importarne un buon numero ma purtroppo per motivi ben più prosaici, quelli di trasformare di formosi destrieri in succulenti salumi!

 

 

Lipizzano
(Cavalli, Ed. Orsa Maggiore)



Lipizzani al pascolo
(Cavalli, Ed. Orsa Maggiore)
Il cavallo sardo, di origine barbaresca, viene sovente allevato in Sardegna allo stato brado. Ha taglia normale, è resistente, molto veloce e sicuro nell'andatura.

 

 

S'Archittu, AAS
(Stallone in servizio presso
l'Ist.Incremento Ippico della Sardegna)

Il cavallo belga-cremonese, è un esempio caratteristico di animale da lavoro pesante; ebbe infatti origine in una delle regioni agrariamente più progredite per andare incontro ai bisogni degli agricoltori quando ancora non erano apparsi gli automezzi. Alla creazione di questa razza, dalla corporatura tozza, muscolosa ed imponente (m 1,79) vi ha concorso, come lo indica il nome, il più noto rappresentante del tipo brachimorfo, ossia brevilineo, il cavallo Brabantino. In una mostra newyorkese dell'anno 1967 tra gli altri partecipanti vi fu un soggetto belga avente il peso di q 13 ed una altezza di m 1,80.

 

 


Stallone belga
(da Volpini, Ed. Hoepli)

Il cavallo Clydesdale, inglese, è una pregevole razze da tiro pesante rapido. Fu ottenuto dall'incrocio di giumente scozzesi con stalloni irlandesi: ha taglia di m 1,68 e nonostante sia assai corpulento i suoi movimenti sono rapidi.

 

Clydesdale
(Cavalli, Ed. Orsa Maggiore)
Il cavallo Percheron, francese, è anch'essa una pregevole razze da tiro pesante rapido. Proviene dall'incrocio di più razze, la brettone, la normanna, la puro sangue ed altre: è tipo muscoloso ed armonico nel tempo stesso, l'altezza è di m 1,69 ed il mantello, in prevalenza, grigio pomellato. Altre pregiate razze da tiro pesante sono la Shire e la Suffolk, inglesi.

 

Percheron
(Cavalli, Ed. Orsa Maggiore)
Il pony, originario dello Shetland, è il prototipo dei cavalli nani (m 1,07) e come tale bene si presta quale cavalcatura dei ragazzi o per il traino di vetturette, per il lavoro nelle miniere, o per esercizi nei Circhi. E' di indole buona, di corporatura tozza e muscolosa; coda e criniera sono assai lunghe ed il mantello in prevalenza pezzato, di notevole effetto ornamentale.
(Il sig. Franco Campari possiede un una sua fattoria, vicino a Parma, un pony che è certamente il più piccolo tra gli esistenti misurando 48 cm di altezza, 56 cm di lunghezza ed il peso di 24 kg!).

 

 


Pony scozzese
(da Volpini, Ed. Hoepli)

Il polo pony è alquanto più alto (m 1,27) ed anche più snello ed armonioso, è usato per il gioco del polo.

 

 


Polo pony
(da Volpini, Ed. Hoepli)


1 M.CORTESE, Piccola enciclopedia pratica dell'allevatore, Terza edizione, Editore Ulrico Hoepli, Milano 1981, p. 144 e ss.

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