La mascalcìa

 «...L'arte del maniscalco è tutt'altro che facile e pertanto occorre accertarsi che l'artigiano possegga la dovuta capacità perché, a seconda dei casi, deve saper fare non solo la ferratura normale ma pure quella correttiva e la patologica, data la notevole differenza di forma presentata dagli zoccoli1».

Come dicevamo dalla nostra home page, la mascalcia è un'arte antica e nulla è di più vero se si considera l'importanza che riveste la ferratura per l'utilizzo prolungato del cavallo. Nel passato ancor più che oggi. «Comprenderete - afferma E. Chiari nel suo Trattato di mascalcia - quanto dovesse essere incomodo in quei tempi l'intraprendere lunghi viaggi per la possibile probabilità di non poterli condurre a termine nel tempo prefisso, in causa del dolore ai piedi provocato dal consumo degli zoccoli...eserciti Interi dovettero per il suaccennato motivo sospendere le loro marce, per dar tempo all'unghia dei cavalli di rigenerarsi. Alessandro il Grande, secondo Diodoro Siculo, e Mitridate all'assedio di Cizico furono tutti e due impediti nei loro progetti dallo stesso ostacolo. Ben gradita quindi dovette riuscire l'invenzione di applicare agli zoccoli dei gtrandi animali domestici una lastra metallica mediante chiodi infissi nella parete a difesa del consumo dell'orlo plantare. Per tale felice e utile invenzione - prosegue il Chiari - il libero uso dei nostri grandi animali domestici, e del cavallo in ispecie, non ebbe più ostacoli. E l'uomo poté spingerli così per i sentieri più irregolari, sotto i carichi più pesanti, e in percorrenze di una lunghezza non mai raggiunta fino ad allora ed a qualunque velocità, senza inconvenienti di sorta relativamente al consumo degli zoccoli. E il cavallo, l'asino ed il mulo divennero in tal modo potenti mezzi motori: per mezzo loro si moltiplicarono le relazioni commerciali e sociali, si attivarono maggiormente le industrie.
Inventata la ferratura, alle anguste strade, le quali non davano prima passaggio che a bestie da soma, si dovettero sostituire strade più ampie adatte ai grossi veicoli dapprima non conosciuti, perché non adoperabili...Col piede ferrato il cavallo divenne una potente macchina da guerra e gli eserciti poterono mobilizzarsi liberamente, senza limiti di sistanze; le spedizioni poterono essere più rapidamente condotte.
Grandi adunque, come vedete, furono e sono tuttavia i vantaggi apportati all'industria, all'esercito ed al commercio dalla ferratura dei grandi animali domestici.
L'arte di ferrare i cavalli - dice Bouley - tanto umile in apparenza, non manca di avere una parte considerevole di influenza sui destini dell'umanità. L'impulso che questa invenzione ha dato ai progressi del commercio e dell'industria, come alla mobilitazione degli eserciti, non è senza analogia con quello che è risultato dalla applicazione del vapore alla trazione dei veicoli.


Nouveau Dictionaire Veterinaire, Paris, 1880, Vol. VII, Tit. Ferrure.

 


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